|
![]() |
|
Maierato
Confraternita di Maria SS. della Provvidenza
Dalla fondazione ad oggi | Dalla fondazione ad oggi |
|
A cura di Nicola Monteleone Storia della Confraternita La religiosità a Maierato (VV) è molto radicata nella popolazione, numerosissimi sono stati i sacerdoti maieratani che nei secoli hanno servito la Chiesa. Anche la presenza delle Associazioni del Laicato Cattolico è forte e sentita; gia nel 1585 era presente la Confraternita di Santa Maria della Pietà(1) tutt’ora attiva. Nel 1607 fu fondata la Confraternita dell’Immacolata Concezione(2) con sede nell’omonima Chiesa distrutta dal terremoto del 1783 e riedificata sotto il Titolo di San Nicola V. e San Michele ed elevata a Chiesa Parrocchiale prima e Ricettizia dopo. Questa Confraternita si estinse con il terremoto. Nel 1887, su iniziativa del Sacerdote Paolo Fusca fu Giuseppe, fu eretta, con decreto di mons. Luigi Carvelli Vescovo di Mileto del 5 giugno 1887, la Confraternita intitolata a Maria SS. della Provvidenza, essa fu amministrata per circa vent’anni con un Regolamento provvisorio. Quello definitivo fu approvato, prima con delibera dell’Assemblea Generale riunitasi l’otto dicembre del 1907, festa dell’Immacolata e dopo dalla Curia Vescovile di Mileto il 19 dicembre dello stesso anno. Lo scopo principale di questa Confraternita è quello “di esercitarsi nell’esempio vicendevole negli atti di religione ed esercizi di pietà per meglio adempiere ai doveri di cristiano. Perciò i fratelli …………… debbono altresì aver premura di non offendersi mai tra loro, anzi soffrire con amorevolezza le altrui inperfezioni, non dare mai occasione di discordia, rissa o inimicizia, perdonare anzi con tutto il cuore qualunque ingiuria ricevuta e fomentare quanto più si può la carità cristiana tanto inculcata dal S. Vangelo” (Art. 1)(3)
Dopo la stipula, tra Stato e Chiesa, dei Patti Lateranensi del 1929 alla Confraternita fu rinosciuto, dallo Stato Italiano, lo scopo esclusivo o prevalente di culto con Regio Decreto del 20 settembre 1934, pertanto essa è dotata di personalità giuridica civile ed, oggi, è iscritta al n. 3 del Registro delle Persone Giuridiche presso l’Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura di Vibo Valentia. La Confraternita dalla sua fondazione è stata sempre attiva; oltre alla propria attività confraternale è sempre presente nelle funzioni parrocchiali, nei cammini ed incontri diocesani e della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia a cui è iscritta dal 20 maggio 2006.
Il passaggio dalla Banca alla Cattedra Fino al 1987 nella quarta domenica di ogni anno veniva eletto il nuovo governo della Confraternita che si chiamava “Banca”, composto dal Priore e da due Assistenti, la votazione iniziava con il canto del “Veni Creator Spiritus”. Successivamente la nuova banca nominava gli Ufficiali Minori, cioè un segretario, un fiscale, due maestri dei novizi ed un sagrestano. Essi avevano il voto consultivo nella discussione degli affari della banca. Nel giorno di Capodanno durante la presa di possesso della banca si cantava il “Te Deum” (art. 21 del regolamento) e dopo la presa di possesso, l’Assemblea procedeva all’elezione del Cassiere delle Mesate e di quello delle Messe (art. 25 del regolamento). Nel 1988 il Vescovo promulgò un primo Statuto Diocesano, che rimase in vigore fino al 1° maggio 1995, festa di San Giuseppe lavoratore, giorno in cui entrò in vigore l’attuale Statuto Diocesano delle Confraternite, esso prevede che gli organi della Confraternita sono: l’Assemblea Generale dei Soci Congregati e la Cattedra. L’Assemblea elegge i componenti della Cattedra, tre Revisori dei Conti ed un membro per la Commissione di Verifica e Disciplina (Commissione formata dall’Assistente Spirituale, dal Priore, dal Primo Assistente e dal rappresentante dell’Assemblea). La Cattedra è formata dal Priore, che è il legale rappresentante della Confraternita, dal 1° e 2° Assistente e da due Consiglieri. Essa dopo la presa di possesso nomina il Segretario, il Cassiere ed il Maestro dei Novizi. La sua durata è di un triennio.
L'attuale Cattedra è retta dal Priore Dott.ssa Rosa Barbieri. Nella foto di seguito riportata a sinistra il Priore con i componenti della Cattedra e Mons. Armando Brambilla, Vescovo Ausiliare di Roma e Delegato CEI per le Confraternite ed i Sodalizi, in occasione de "Il Cammino di Fraternità", a Gerace, 12 nov. 2006.
Foto N.M. Le InsegneLe insegne della Confraternita sono: 1) Il Sacco (abito o divisa) della Confraternita, che i confratelli indossano nelle processioni, è un camice bianco con relativo cingolo e cappuccio accompagnato da una fascia di colore azzurro che rappresenta il sacro manto di colei a cui si chiede protezione e soccorso. 2) lo Stendardo con l’immagine della Madonna della Provvidenza, rifatto per opera di alcune famiglie di confratelli e benedetto il 4 giugno 2005;
Foto N. M. 3) le Fasce della Cattedra con l’immagine della Titolare;
Foto N. M.
4) la Medaglia con l’immagine della Titolare che il Priore porta appesa al collo da un nastro di seta.
La Festa La Madonna Maria SS. della Provvidenza, che è la Titolare dell'omonima Chiesa e Confraternita, viene festeggiata insieme a San Francesco d’Assisi la terza domenica di settembre di ogni anno. I festeggiamenti hanno inizio la domenica precedente con il settenario di preghiera che prevede la celebrazione della S. Messa mattutina e vespertina. Il sabato precedente la terza domenica, di sera, dopo la solenne S. Messa, si svolge per le vie del paese la processione con la Statua di San Francesco d’Assisi.
La mattina seguente, sempre dopo la solenne S. Messa si svolge la processione in onore della Madonna della Provvidenza.
Foto N. M. Durante i festeggiamenti civili è divenuto un appuntamento fisso l’organizzazione da parte della Confraternita, della “Sagra Concorso della Salsiccia”, che nel 2007 è giunta alla XXVa edizione. La sagra è nata nel 1978 per valorizzare i prodotti derivati del maiale maieratano. Si distingue dalle altre sagre per il concorso, le famiglie del paese preparano dei piatti a base di salsiccia, la giuria dopo aver fatto l'assaggio li valuta esprimendo il voto che varia da 5 a 10. Ai primi tre classificati sono assegnati dei premi.
Foto N. M.
In tempi remoti la festa veniva organizzata con le offerte dei fedeli consistenti in grano e gran turco. Il venerdì ed il sabato precedente la terza domenica di settembre si svolgeva la “Fiera degli Scrisi” con la vendita di animali (il venerdì i maiali ed il sabato i bovini ed ovini) e di prodotti artigianali. Durante il carnevale veniva raccolto il grasso per San Francesco, il Priore e gli Assistenti portavano alle famiglie “U Pignatedu” (recipiente cilindrico di ½ litro) per poi ritirarlo pieno di grasso che veniva venduto. La Chiesa La Chiesa intitolata a Maria SS. Della Provvidenza (conosciuta come “Chiesa del Monastero”), sorge sul sito in cui il 9 gennaio dell'anno 1578, per volere della comunità locale, e col consenso del Vescovo di Mileto, Mons. Giovanni De Alexandris di Urbino, fu eretto il Convento dei Padri Predicatori Domenicani, con la Chiesa annessa intitolata a S. Maria del SS. Rosario. Il convento soppresso nel 1652 con la bolla Instaurandae Regularis Disciplinae di Papa Innocenzo X, fu distrutto dal sisma del 1659 e del 1783(4). In una relazione datata 6 luglio 1847 e a firma dell’Arciprete di Maierato Giuseppe Maria Coda, dal titolo “Stato delle chiese della Parrocchia del Comune di Maierato”(5), risulta che la Chiesa detta del Monastero è caduta ed ha bisogno “della fabbrica del cornicione in sopra, tetto, pavimento ed aperture. Questa incominciata e non completa”. Fu riedificata e riaperta al culto nel 1885, quando venne fondata la Confraternita. Nella visita Pastorale fatta a Maierato tra il 1888 ed il 1892(6) cosi viene descritta: “Chiesa Filiale sotto il Titolo di SS. Maria della Provvidenza eretta canonicamente nell’anno 1885 con approvazione di Monsignor Carvelli. La congrega è tutta attorniata da vie e solamente benedetta. E’ esposta ad oriente, ha la forma rettangolare ed ha tre navate, tetto, pavimento e mura in buono stato, il pavimento e di mattoni, la volta a tavole, sul frontespizio vi è la Croce con quadri della passione. Ha due porte in mediocre stato. L’Altare maggiore è dedicato alla Vergine della Provvidenza, a sinistra di chi entra vi è l’altare dedicato a San Francesco d’Assisi con nicchia e statua, il campanile è provvisorio a destra di chi entra ed ha due campanette”.Oggi la Chiesa è alquanto sopraelevata dal piano stradale, vi si accede superando una scalinata esterna a forma di mezza orchestra, realizzata nel 1911(7). Nel 1968 la scalinata fu rifatta in marmo bianco(8). L'interno è diviso in tre navate; una grande centrale e due piccole laterali. Essa è a croce latina con una volta al centro. Il pavimento è stato rifatto nel 1958(9), mentre il tetto è stato totalmente rifatto nel 2006. L'altare maggiore, demolito e ricostruito nel 1997, è dedicato a Maria SS. della Provvidenza con la nicchia in cui è collocata la statua della Madonna della Provvidenza in cartapesta, risalente presumibilmente all’inizio del novecento. Nella navata laterale sinistra vi è l’altare dedicato a San Francesco d'Assisi con statua in legno, mentre in quella a destra vi è un Crocifisso realizzato nell’anno 2000. Sul lato sinistro della porta d'ingresso, vi è la torre campanaria, dotata di tre campane.
La Cappella CimiterialeLa Cappella Cimiteriale è stata edificata a partire dal 1940 su un terreno acquistato dalla Confraternita, limitrofo al Cimitero comunale. Essa è composta da due corpi di fabbrica coperti (noti come Chiesa e Giardinetto), ogni iscritto alla Confraternita alla sua morte ha il diritto di essere tumulato nella Cappella.
Esterno Cappella Cimiteriale - foto N.M.
Maierato 30 novembre 2007 Il Segretario della Confraternita Nicola Monteleone
(1) Antonio Tripodi, Scritti e Documenti per la storia del Monteleonese, Vibo V. 2004 pag 36. (2) Antonio Tripodi, Scritti e Documenti per la storia del Monteleonese, Vibo V. 2004 pag 36. (3) Archivio Confraternita Maria SS. della Provvidenza: Regolamento dell’8/12/1907. (4) Giuseppe Greco, Rocca Angitola, nella storia e nella leggenda. Vibo V. 1985 pag 123. (5) Archivio Storico Diocesano Mileto, Cartella: Maierato – Parrocchia. (6) Archivio Storico Diocesano Mileto, volume Visite Pastorali 1889-1892. (7) Paolo VALOTTA, Maierato fine ’800 inizio ‘900 (Momenti di vita amministrativa dal 1895 al 1914). Vibo V. 1996 pag.117-118. (8) Archivio della Confraternita Maria SS. della Provvidenza: Mandati di pagamento anno 1968. (9) Archivio Confraternita: delibera dell’Assemblea n. 1 del 16/11/1958. |
Via Riviera Prangi, 156 89812 Pizzo (VV) |
|
|






