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Lunedì, 10 settembre 2007
LA DIOCESI di Mileto-Nicotera-Tropea ha accolto sabato sera il suo nuovo pastore, Luigi Renzo. Dopo l’ordinazione episcopale avvenuta giusto un mese fa a Rossano, migliaia di fedeli festanti (nutrita la rappresentanza rossanese e di Campana, paese d’origine di mons. Renzo) lo hanno atteso in piazza Badia, nel centro di Mileto, dove ha ricevuto il saluto del sindaco Rocco Condoleo e del presidente della provincia di Vibo, Ottavio Gaetano Bruni. Il primo cittadino di Mileto, a nome della comunità locale, ha offerto al presule un anello episcopale, con l’effige di San Nicola (Patrono della città), opera dell’orafo Spadafora.
Ha altresì auspicato, da parte di mons. Renzo, “il suo contributo di studioso per orientare il territorio al ricupero dei suoi valori culturali”. Sulla stessa scia l’intervento del presidente delle provincia che ha messo, tra l’latro, in risalto la coincidenza di data con l’ingresso di mons. Cortese l’8 settembre del 1979. Sul palco pure il Sindaco di Rossano e quello di Campana.
Replicando mons. Renzo, noto in Calabria anche come storico e studioso di spessore, ha detto: “vorrei che mi accoglieste non come uomo di cultura ma soprattutto come pastore che accompagna i suoi fratelli nel cammino di oggi. Spero che la collaborazione ci sarà tutta – ha detto mons. Renzo – e che sarà volta alla valorizzazione del comprensorio, ricco di risorse storiche, religiose, turistiche, culturali. Voglio essere – ha concluso - non solo il pastore ma anche il pescatore. Tutti noi dovremo essere la prima risorsa”.
Il presule ha in pratica dichiarato la sua piena e “fattiva disponibilità a collaborare con le istituzioni”. A seguire, in corteo ci si è portati verso la Cattedrale per la solenne concelebrazione eucaristica. Erano presenti l’arcivescovo di Rossano-Cariati, Santo Marcianò, (che ha accompagnato il novello pastore), il vescovo emerito di Mileto, Domenico Cortese e mons. Vincenzo Rimedio, vescovo emerito di Lamezia.
Chiara e gioiosa espressione di benvenuto della comunità il lungo applauso al momento della consegna del pastorale, con l’abbraccio al successore da
parte di mons. Cortese che ha guidato la millenaria diocesi per circa un
trentennio. A nome della Chiesa locale l’indirizzo di saluto è stato dato
dal vicario generale delegato, don Domenico Monteleone, che ha voluto
ricordare la felice coincidenza (8 settembre) con la data di battesimo del
neo vescovo, mettendo in risalto come la comunità di Mileto si sia
preparata all’evento mediante una settimana di riflessione sul mistero
della Chiesa e circa il ministero pastorale del vescovo.
“Mi sento fortunato di stare con voi per guardare sempre più avanti, senza
vivere di rendite, purificando ove necessario le eventuali zone d’ombra”.
Così mons. Renzo nell’omelia. “Non si ama e non si costruisce speranza –
ha aggiunto – se ci si limita a denunciare senza poi rimuovere gli
ostacoli”. Forte, anche, l’invito alla collaborazione ed a valorizzare gli
organismi ecclesiali, riscoprendone “il valore e la missione”.
E’ una parola di speranza quella del nuovo vescovo che, sprona ad “uscire
dalla tentazione della rassegnazione senza lasciarsi prendere dalla
paura”, al fine di poter vivere un domani migliore in questo lembo di
Calabria.
Nelle indicazioni programmatiche raccomanda dialogo e confronto, azione di
Chiesa sinergica, corresponsabile e missionaria, impegno dei laici (“dovrà
essere il loro tempo”).
Oggi il neo vescovo presiede le solenni celebrazioni per la festa di Maria
SS. di Romania (Madre della nuova romanità), nella concattedrale di
Tropea. Domenica prossima sarà invece a Nicotera.
Antonio Capano
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