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Si intitola "IL CATASTO ONCIARIO DI MAIERATO (1753-1754) Economia e società" l'ultimo libro del Prof. Giuseppe Greco, pubblicato nel mese di dicembre scorso dalla Luigi Pellegrini Editore di Cosenza.
Il libro tratta i Catasti Onciari, istituiti sotto il regno di Carlo III di Borbone, al fine di porre rimedio alla situazione caotica venutasi a creare col sistema di prelievo fiscale in uso fino alla metà del XVIII secolo che vedeva le università del Regno di Napoli adottare due diversi metodi di prelievo fiscale. Si intese così dare un ordine di prelievo fiscale omogeneo in tutto il regno con l'istituzione del Catasto Onciario ordinato da Carlo III di Borbone. I lavori preparatori dei Catasti andarono per le lunghe e l’ultima ordinanza del 28 settembre 1742 stabilì che gli stessi fossero approntati entro quattro mesi. Ciò nonostante, a distanza di oltre dieci anni, in molte comunità il Catasto non era stato ancora redatto tanto che il re, nel maggio del 1753, emanò una nuova ordinanza con la quale fu previsto l’invio di commissari nelle università inadempienti per la redazione deglistessi. Questo libro pur trattando la compilazione del Catasto Onciario di Maierato, costituisce un lavoro storico di primaria importanza per lo studio del Meridione, sia sotto l'aspetto sociale che sotto quello economco. L'Autore presenta la realtà socioeconomica dell'Università (corrispondente all'attuale giurisdizione Comunale) di Maierato, così come verosimilmente si coglie dal Catasto Onciario relativo agli anni 1753-1754. Nella sua opera Giueseppe Greco, dopo aver illustrato la funzione e le peculiarità del Catasto ed aver analizzato globalmente la realtà maieratana, cataloga, uno per uno, i fuochi ed enumera i beni che ciascuno possedeva, sotto qualsiasi titolo: case, terreni, mulini, tappeti, animali, censi, ecc. Il Catasto, come afferma l'Autore, è uno strumento prodigioso che ci porta, d'incanto, in un mondo lontano, nella Maierato del Settecento. Maierato lì, dom. 23 dicembre 2007 D.S.
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